“Cut up dell’indice” al momento è un’opera in fieri, è iniziata da poco e avrà un suo percorso che non so dove mi porterà, è viaggiare per il gusto di viaggiare, per il gusto mettersi in ascolto, trovare e ritrovare tracce intraviste lasciate in me dalla lettura di raccolte poetiche.
L’incipit è nato per una illuminazione. Stavo leggendo la raccolta di Giovanna Miceli, La memoria del bianco, Il Convivio Editore 2025, e mi è balzato agli occhi che l’indice stesso era una poesia. Mano a mano si sono affacciate e si stanno affacciando al ricordo e al desiderio di un nuovo incontro altre opere lette. Deve esserci già stato un rapporto tra me e il libro, la scelta avviene infatti per un’intuizione, un ricordo, un’immagine, un pensiero che mi arriva dall’aver frequentato le pagine.
Realizzo i cut up solo ed esclusivamente con l’indice di raccolte di poesia che possiedo, che posso toccare con mano: il rapporto fisico con l’oggetto libro, la cura del gesto, è premessa essenziale di quest’opera, è la tangibilità dell’ incontro che porta a un nuovo dialogo tra le parole di chi scrive e le parole di chi legge, parole come segno di pensiero e percezione, visione e sentimento. Anche la cura nel muovere i ritagli, spostarli, dare loro senso in questo dialogo, è una parte fondamentale del processo, ciò che muovo mi parla, mi racconta qualcosa, indica, svela.
I “Cut up dell’indice” sono poesia visiva sia per la disposizione dei ritagli che per la presenza di immagini, la lettura quindi è duplice, integrata e divergente allo stesso tempo. In questa fase iniziale ho scelto immagini che offrono letture metaforiche, associazioni, coloriture e atmosfere, ma l’approccio di ricerca e di ascolto non esclude che possano esserci variazioni.
Sono approdata a questa ricerca grazie a Tina Festa, ideatrice del Metodo Caviardage®, devo molto a lei e alle formatrici di cui ho seguito i corsi, sono insegnante certificata nel primo livello del Metodo Caviardage® per la scuola, e continuo a seguire corsi e laboratori perché li ritengo una fonte preziosa di arricchimento della persona nel rapporto con sé e con gli altri.

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