Villaggio Cultura - Pentatonic. Incontro con l'autore. Domenica 4 febbraio 2018

giovedì 4 aprile 2019

Fu una sosta improvvisa


Fu una sosta improvvisa
sul travertino  accecante
la mia prima poesia
uno sguardo che sospese il tempo.
Era giugno
e mi apparve il bianco
la pietra
l’azzurro del mare nella sua distesa.
E così fu la pietra
fu il mare
furono le luci e le voci
e la città che si fece profonda
nei caleidoscopi delle strade
E ci fui io
sguardo e cosa
stanchezza e resurrezione.


 Heino Eller - Dawn

venerdì 29 marzo 2019

Porpora


M’affonda in petto spina di conchiglia
come il mare giocano le voci
e l’onda degli accenti smuove spasmo
splendo e distillo porpora morendo
vuole contegno la tinta regale.






mercoledì 6 marzo 2019

E noi con loro


Se Olga seguisse a ritroso
il filo dei suoi passi
chissà in quale punto
scioglierebbe il nodo ,
il cappio scorsoio alla gola,
come smonterebbe le parole
che la fanno oggetto,
possesso stretto nella morsa,
nella tenaglia del sistema,
che prende voce duplice e molteplice
e si pronuncia in bocche d’assassini.
Se Olga e le altre avanzassero
dall’ombra del limbo che le annienta,
che toglie loro sembianza di persona
 e determinazione di soggetto,
chissà in quale punto
leverebbero le voci
e noi con loro a offrire
la cura di amaro nutrimento.


William Blake, Hecate - 1795








domenica 3 marzo 2019

Preludio


Ci vorrebbe un ritorno
un sentiero tracciato alle spalle
bianco di passi e la sosta,
la sosta sulla strada in attesa
d’un incrocio di luce.
Sul silenzio la morena del tempo
il respiro di un precipitare





domenica 3 febbraio 2019

A un bambino



Colpa e pena essere piccoli
Non avere luogo
In cui scansare il gelo
Voltare dalle deflagrazioni
Rosse e peste tra palpebre
E fronte
Schiena concava
Sentirsi morire in angoscia
Bambini senza abbracci