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venerdì 18 agosto 2023

Taccuino dell’estate

 


nella faggeta

un acuto di trilli

sublima le altezze

 

Abbadia San Salvatore, 6 agosto 2023

 

 


sera in Val d’Orcia

di distesa bellezza

tracce sui volti

 

Monticchiello, 7 agosto 2023

 

Foto mia

 

albero abbattuto

tra le radici e il suolo

amore eterno

 

Marsigliana, 9 agosto 2023

 

 


verde malia 

si rinnova sull'alpe

lo sguardo del poeta 

 

fragole fresche

il sapore del bosco

sulla tua bocca

 

San Pellegrino in Alpe, 11 agosto 2023

 

 

stilla a stilla

filtrano riverberi  

sul suolo scuro

 

Sillico, 12 agosto 223

 

 Foto di Alfredo Mampieri

 

 

 

 

giovedì 3 novembre 2022

mercoledì 17 agosto 2022

taccuino dell'estate

 

piogge lontane

come ali sui monti

l'ombra del poeta 

 

[con commossa riconoscenza a Antonino Caponnetto]

in viaggio, 6 agosto 2022


auto scorrono 

friniscono cicale 

chiudo gli occhi 

 

Termoli, 7 agosto 2022

 

 

 

Ph. Alfredo Mampieri 

 

mi muove il vento 

e plasma sulle onde 

un annuncio d'autunno 

 

Marina di Petacciato, 8 agosto 2022 

 

lungo il sentiero

resina e salsadine

sera d'estate 

 

Pineta di Petacciato, 8 agosto 2022

 

 

Foto mia


in creste azzurre

dilegua l'orizzonte

s'innalza il nibbio

 

verso Prato Gentile, 11 agosto 2022 


notte d'estate

refrigerio di luna 

sul borgo antico 

 

Campobasso, 12 agosto 2022

 

 Foto mia

 

tra le rovine

s'inerpicano voci 

e bocche di leone


Santuario italico di Pietrabbondante, 13 agosto 2022

 

 

Ph. Alfredo Mampieri

 

ombra sul fiore

serra le rosse ali

l'euplagia ostinata


Guardiaregia, sentiero dei Tre Frati, 14 agosto 2022 



Ph. Alfredo Mampieri

 

meditazioni

in verdeggiante ascesa

la via matris


Santuario di Castelpetroso, 15 agosto 2022





sabato 15 agosto 2020

Haiku di mezz'agosto

 

petali e semi

nei refoli d'agosto

mancato addio


luce tremula

sui pampini verdi

cambio di vento


sfugge la presa

nella danza ridente

il podalirio 



giovedì 9 gennaio 2020

Haiku del 9 gennaio


filo d’inchiostro
l’ordito del pensiero
sul foglio bianco

porta socchiusa
stregato dalla rampa
sguardo di gatto

in tre versi
nel bordo della foglia
trema il mondo


 
Foto mia





lunedì 18 settembre 2017

Haiku



Trilla lo storno
quieto suono di nulla
si fa breve il giorno




Hiroshige Utagawa - da Cento vedute famose di Edo








domenica 29 dicembre 2013

Haiku per la svolta dell'anno.

la barca rulla 
tra onde di destino
amante amato

In questi giorni dell’anno ho sempre trovato un po’ di tempo per fare il bilancio dell’anno appena trascorso, quasi sempre prendevo dei fogli bianchi e mi mettevo lì a buttare giù qualche riga con una grafia quasi illeggibile, tanto era un momento solo mio: non c’era bisogno o scopo che altri leggessero o comprendessero quello che rivelavo a me stessa.
Nel mio modo di vedere le cose, tutto assumeva la fisionomia di un problema. Vivevo immersa in un paesaggio di problemi: massi incombenti di catastrofi minacciate che avrei dovuto rimuovere per non soccombere; qualche percorso inutilmente impervio perché non mi crogiolassi nell’illusione che la vita potesse, ogni tanto, essere confortevole; emergenze che spuntavano improvvise qua e là giusto per continuare ad essere sempre vigile.
Io tiravo fuori tutte le mie abilità e, con la massima onestà possibile, tracciavo un piano per modificare le varie situazioni, per renderle più leggere, più semplici, meno scabrose. Ero pienamente motivata a migliorare le cose e mettevo tutto il mio impegno a delineare una strategia che potesse procedere tenendo conto di tempi, luoghi e risorse di vario genere.
Oggi non ho più voglia di fare bilanci, hanno perso il loro senso e il loro significato. Non vedo più la mia vita come una serie di prove o di problemi nei quali o per i quali è richiesto, più o meno implicitamente, il mio intervento. Le cose sono cambiate e si sono ulteriormente complicate, ma io oramai non pretendo di risolvere più nulla: ho scelto di assecondare la mia sensibilità troppo a lungo trascurata, ho scelto di amare e accogliere chi amo e ho scelto di essere più profondamente ancorata a ciò che sono e di esprimerlo con autenticità.
Spesso mi piace esprimerlo in versi, perché la poesia è uno dei modi in cui l’anima prende forma. Mi piacciono le parole, le linee, i tratti,  i colori e le onde che ci fanno incontrare, che ci parlano. Mi piace stare nell’Amore. E per questo non c’è bisogno di bilanci.