Tardi ci ha incontrato la sera
Tardi ci ha incontrato la sera
Gravati di vita trascorsa
Di là dai pensieri più veri
Dai rovi dei nostri sentieri
Ci ha dato paesaggi di gesti
E parole in cui risiedere .
Tardi ci incontra la sera
A guardare la luna mentre fumi
O nubi placate che vestono
Trasognati silenzi d’amore.
La settimana dell'amore, una iniziativa del blog La presenza di Erato , è finita ieri. Abbiamo attraversato la letteratura italiana nei secoli e condiviso le nostre poesie nate
da varie ispirazioni, dai nostri vari mondi.
Per quanto il tema possa essere scivoloso e possa richiamare
scherno e parodia che spesso traducono imbarazzi e paure, per quanto possa
attrarre la densità del vuoto, la parola della negazione, il sentimento
dell’odio, vale sempre la pena, a mio parere, “ragionar d’amore”. Ed è l’amore
stesso, nelle sue varie forme che ha il potere di prenderci per incantamento,
di trasformare l’esperienza del vivere e del sentire, di donarci una nuova e
più profonda intelligenza.
Lasciarsi prendere è un atto di coraggio e di resistenza:
non cedere all’indegnità del male, del brutto, dell’ovvio. E c’è sempre un
momento per iniziare, anzi, il più delle volte accade che, inavvertitamente,
senza forme preconfezionate, l’inizio sia già una storia che cerca spazio per
nuovi riti.
Rimando qui a uno scritto apparso tempo fa su filosofi per
caso che è stato per me di grande significato perché in esso ho registrato la
mia emancipazione da una quotidianità asfittica che produceva solo nuovi
incasellamenti. La spinta per distaccarmene è arrivata congiuntamente dalla
lettura e da una ricerca di congiunzione tra il vivere e il sentire. Dedico questo scritto a
chiunque abbia voglia di un nuovo inizio e a me che continuo, in grazia d’amore, a iniziare ogni giorno.
Cayetano de Aruer Buigas
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