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martedì 20 dicembre 2016

Solstizio d'inverno



Ho avuto tempo per vedere
Le foglie gialle sui rami spogli
Resistere come chi sogna
Sorridendo un viaggio
Tempo per sentire il loro annuncio
Muto di un inverno che arriva
Con inganno di festa
Scansando un autunno
Incompiuto e perso
Tra i fanali in coda.


 Hiroshige Utuagwa - Da "Cento vedute di Edo"




domenica 15 maggio 2016

Nuvole


Da questo silenzio incavo d’aria
Che oltrepassa filando in nubi
Scabre il mio vagare immoto,
Mi liberi un moto ascendente.
Oltre il velo che lascio cadere
È il ritorno di vecchie domande
Di mancanze come quadri sul muro,
Storia d’anima che svapora
Tra nuvole in viaggio verso il mare.



Paul Klee - Strada principale e strade secondarie









domenica 15 febbraio 2015

Anche la sera è un inizio...

Tardi ci ha incontrato la sera

Tardi ci ha incontrato la sera
Gravati di vita trascorsa
Di là dai pensieri più veri
Dai rovi dei nostri sentieri
Ci ha dato paesaggi di gesti
E parole in cui risiedere .
Tardi ci incontra la sera
A  guardare la luna mentre fumi
O nubi placate che vestono   
Trasognati silenzi d’amore. 
  

La settimana dell'amore, una iniziativa del blog La presenza di Erato , è finita ieri. Abbiamo attraversato la letteratura italiana  nei secoli e condiviso le nostre poesie nate da varie ispirazioni, dai nostri vari mondi. 
Per quanto il tema possa essere scivoloso e possa richiamare scherno e parodia che spesso traducono imbarazzi e paure, per quanto possa attrarre la densità del vuoto, la parola della negazione, il sentimento dell’odio, vale sempre la pena, a mio parere, “ragionar d’amore”. Ed è l’amore stesso, nelle sue varie forme che ha il potere di prenderci per incantamento, di trasformare l’esperienza del vivere e del sentire, di donarci una nuova e più profonda intelligenza.
Lasciarsi prendere è un atto di coraggio e di resistenza: non cedere all’indegnità del male, del brutto, dell’ovvio. E c’è sempre un momento per iniziare, anzi, il più delle volte accade che, inavvertitamente, senza forme preconfezionate, l’inizio sia già una storia che cerca spazio per nuovi riti.
Rimando qui a uno scritto apparso tempo fa su filosofi per caso che è stato per me di grande significato perché in esso ho registrato la mia emancipazione da una quotidianità asfittica che produceva solo nuovi incasellamenti. La spinta per distaccarmene è arrivata congiuntamente dalla lettura e da una ricerca di congiunzione tra il vivere e il sentire. Dedico questo scritto a chiunque abbia voglia di un nuovo inizio e a me che continuo,  in grazia d’amore, a iniziare ogni giorno. 


Cayetano de Aruer Buigas



mercoledì 15 ottobre 2014

Città


A diverse misure, passi d’uomo,
ritmi di marcia, di pensiero, di vene,
a diverse distanze.
E il sole cantava la sua gloria indifferente
Sui finestrini delle auto in movimento
                Sarebbe potuto scendere un dio.

Ho preso il biglietto dell’autobus dalla tasca della borsa
Per il viaggio di ritorno.

Ho mancato il dio.



Paul Klee - Palloncino rosso






Marvin Gaye - Inner City Blues