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venerdì 27 aprile 2018

Diario


Come da malattia che infuoca e infiacca il nervo
prosciugata avverto il limite e la resa
l’astenia che mi sfalda in cocci
: distoglierti per l’ennesima volta
dal male che ti prende
è la mia prova quotidiana
forse una pena di trapasso
per una svista scritta chissà dove,
per una hybris che non ho mai detto.
Prendo te, le voci, la tua mano per un giro,
le sedute precarie, le gambe scomposte,
le preoccupazioni e i rischi.
Poi, sempre, mentre, sto qui a ricucire le fila
perché i deboli si perdono e tutti siamo deboli.


Paul Klee, After the flood, 1936





giovedì 11 maggio 2017

Parlate di noi senza finzioni



Parlate di noi senza finzioni
Senza accostamenti fuorvianti
Non paragonateci alle madri
Ché le madri sono un universo
Costellazioni fatte di speranze
Stelle di luce dentro agli occhi
Noi a volte non abbiamo luce
E il logorio dei nervi
S’incastra nella voce
I tratti a mezzogiorno
Solcati dalle prove
Ci rincresce mostrare la fatica
Niente cadute in questo mestiere
È solo una storia di maestre
Di amore studio e dedizione
Che la condizione passa al rullo
Ma ci attraversa un sogno
E resistiamo.



 Paul Klee - Paesaggio con uccelli gialli 1923

 









martedì 21 luglio 2015

Fatica


A volte non c’è modo
Di rimandare
Una fatica, non c’è tempo
Per sottrarsi al caldo torrido
Al peso di ambigue vessazioni
All’urgenza che chiama a rischiare la sorte.

Della fatica per vivere
A volte
Si muore
E non sempre si giace.



Vincent Van Gogh - Un paio di scarpe