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giovedì 4 aprile 2019

Fu una sosta improvvisa


Fu una sosta improvvisa
sul travertino  accecante
la mia prima poesia
uno sguardo che sospese il tempo.
Era giugno
e mi apparve il bianco
la pietra
l’azzurro del mare nella sua distesa.
E così fu la pietra
fu il mare
furono le luci e le voci
e la città che si fece profonda
nei caleidoscopi delle strade
E ci fui io
sguardo e cosa
stanchezza e resurrezione.


 Heino Eller - Dawn

mercoledì 13 aprile 2016

Haiku


Ricordi in folla
Pretendono udienza
Disincanto dell’io.


Edward Hopper - Rooms by the Sea



Erik Satie - Gnossienne 1 - 2 - 3





domenica 6 marzo 2016

Chiedo in prestito


Chiedo in prestito una veste
Da indossare come un gioco sconosciuto
Per non essere io per un istante.
Chiedo di dimenticare il gesto appreso
Di sorprendermi quando alzo lo sguardo
Trasalire e perdere la presa della cima
Che tende tra la vista e l’oggetto una distanza.



William Turner - Venice, looking east from the Giudecca, sunrise

  



sabato 21 dicembre 2013

Where Youth Grows Pale

Where youth grows pale, and spectre-thin, and dies;
Where but to think is to be full of sorrow
(John Keats, Ode to a Nigthtingale)


Saprei molto sulla natura del dolore:

volti in disfacimento e membra consunte ad affinare ascesi 

e progressive intrusioni nelle anime e nei corpi 

e un annientamento dei confini a salvaguardia dell’io

riversato ora in stille che svuotano il mio dire e il mio pensare.

Saprei molto se fossi un altro io. 


Edward Hopper - Morning sun

Arvo Pärt - Fur Alina