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domenica 26 aprile 2020

Uscita


Le foglie sui rami filtrano
un azzurro d’ombre
tremulo respiro.
Il passo ubriaco d’aria
torna all’asfalto dopo una vertigine
dopo un rimpianto.
Il luogo è una memoria incongruente:
uno spazio frantumato che ricomponi
e sfili via togliendoti i guanti. 


 Edvard Munch, Sera sul viale Karl Jphan, 1892




 

giovedì 3 settembre 2015

Madri


Come fosse l’ultima volta
Come fosse un congedo
Sminuzza verdure e lacrime
La madre e tace
Vertigine d’abbandono
Sorte di figli
Buio. 

Madri
Davanti  ai mari attendono
Nuovi figli
Travagli d’acqua
Parti di sorelle.



Joaquin Sorolla y Bastida - Riflessi nell'acqua 
link: www.settemuse.it 






venerdì 3 aprile 2015

Perdere il senso



Vòltati a schivare
Lingue saettanti in trasparenza
Che avvolgono a spire di serpente
E invischiano con esibizione
Di scienza  e di sapienza,
Una rete da cattura a maglie strette
Per confinar sistole e diastole
E forse l’aria è troppa
-O troppo poca -
La vertigine diventa una voragine
A perdere i sensi del prato sotto i piedi
O mancare un clangore 
         Di stoviglie.

Wassily Kandinsky - Komposition VII

             



mercoledì 23 aprile 2014

A un Amore

  
L’ora si svolge e spiega
Un filo da funambolo
Teso su un vuoto da vertigine
Fino a chiome d’alberi  piegate
Per approssimarsi d’inquietudine
Percorso di fremiti di un tacer
Sublime e incontri tra le dita
Equilibri sulla polvere d’oro
Offerta da riverberi divini. 
  

 
 Cristina Bove - Sul filo