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Cristina Polli

19 luglio 2017

domenica 15 settembre 2013

Mutamenti ed evasioni


Nel silenzio, dietro gli scrosci di pioggia, si aprono luoghi dell’essere raramente frequentati. Accettando di attraversare queste regioni possiamo accogliere sensazioni che ci parlano dei nostri mutamenti: scopriamo che niente è scontato e niente è fermo.
Non sentiamo più nostre le visioni proposte e, talora, imposte e vorremmo liberarcene, ma dobbiamo correre il rischio di uscire dai paradigmi che fanno da modello al nostro rapporto con gli altri e con il mondo.
E se la conseguenza è lo spaesamento, il vuoto in cui ci sembra di cadere, trascinati giù da vari e diversi gradi d’angoscia, è solo con una scelta d’amore che possiamo risalire. Amore come capacità di creare legami di reciproco riconoscimento e di attribuire significato all’Altro.

Tiziano - Amor sacro e Amor profano
 
Evasioni.
Intanto dipano sensi e sciolgo
fibre aderenti ai morsi,
che sotterranei emergono
a illividire sogni e
visioni; scavalco fatiche
che s’attardano sui polsi
e scuoto architetture, prigioni
opache  al vero, da cui  esangue
evade l’umano anelito
verso terre di Altre Appartenenze.
 

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