lunedì 4 aprile 2016

In giardino


I bambini svariano corse festose
Nel giardino riarso sollevando
Incuranti nuvole di polvere.
Pochi alberi in fiore e i grappoli
Pendenti del glicine ascoltano
Risa e voci e curvano le fronde su drammi
Di ingenue ripicche e segreti svelati
Agli insetti rapiti tra l’erba.
E mantengono il riserbo
Sull’origine delle lacrime
Che compaiono tra le ciglia.
E tu non sai se è rugiada
A un dolore nascosto
O il varco di una nuova speranza.


Paul Klee - Albero in giardino




mercoledì 30 marzo 2016

Vendetta

Sul terrazzino assolato e stretto
Leggevo intenta versi di Gozzano
E intrecciavo il glicine odoroso
Della dimora cantata nei sonetti
A trilli e gorgheggi dispiegati
Tra gli aranci carichi di frutti,
I rampicanti e le mura antiche.
Nei versi e nei suoni volevo
La feritoia che azzurra il paesaggio
E mi consola da rovinio e disprezzo
Dalla pretesa di un nuovo senza cura
Affastellato di antenne,
Di acciaio anodizzato.
Che vento e seme scovino una crepa  
-un interstizio-
E ricoprano l’opera meschina
Di passiflora pietosa a ricadervi  
Da pietre millenarie in verdi tralci
E di grappoli di glicine violetti
Inebrianti di gioiosa incuria
Ad avvinghiare l’impietoso scempio
Della Storia defraudata di strade
E umori antichi
Di voci nei cortili
E stanchezza dai campi
Del senso di sacro che attraversava il giorno
Arrossando il declinare tra riverberi di luce.
Vorrei sognare un romitaggio dolce,
Dolce m’inebria la verde vendetta.


Particolare di basamento in opera quadrata - Foto di Cristina Polli




lunedì 21 marzo 2016

Mio padre aveva gli occhi verde bosco


Mio padre aveva gli occhi verde bosco
E gli gravava sui tratti
Un’inquietudine perenne.
Non era la tristezza a visitargli il volto
ma un’ira tormentata e chiusa
che celava ferite antiche
e incomprensioni.
Eppure ricordo prati e i rari
Sorrisi nei giorni dell’infanzia.
Solo ora trasfigurato
Nel pensiero mi appare
Come un desiderio taciuto
Il verde bosco nel tuo sguardo.


Edward Hopper

La poesia è apparsa oggi in Nel centro dello specchio, VII e-book de "I quaderni di Erato" . 
Agli autori e ai redattori del blog il mio sentitissimo ringraziamento. 




domenica 6 marzo 2016

Chiedo in prestito


Chiedo in prestito una veste
Da indossare come un gioco sconosciuto
Per non essere io per un istante.
Chiedo di dimenticare il gesto appreso
Di sorprendermi quando alzo lo sguardo
Trasalire e perdere la presa della cima
Che tende tra la vista e l’oggetto una distanza.



William Turner - Venice, looking east from the Giudecca, sunrise

  



domenica 28 febbraio 2016

Indugio


Un alito di vento
Ti stormisce In bocca foglie d’oro e porpora
Se solo prendi dietro le palpebre
La via
Che preclude il ritorno
___________Un guizzo_________
Nello sguardo del bambino
Che sogna
Il pane di casa ---Ti attraversa ---
E dimentichi
L’indugio sulla soglia 
Delle variazioni degli inverni.


Hiroshige Utugawa - Cascata





venerdì 12 febbraio 2016

Cosa hai visto nella tela del ragno?


Cosa hai visto nella tela del ragno? La mosca
Invischiata
Stravolta
Nelle tese geometrie?
Sul ramo del suffrutice irradia
Argentea la luna
Altri raggi filati
D’ attesa
Scomposero
L’iride del giorno  
In risposta a tiepidi aliti
Come la stessa
E mai uguale meraviglia  
Che incontra luce e forma
D’intessuta levità.


 Paul Klee - Mondschein




domenica 7 febbraio 2016

Libeccio

  
Il libeccio accavalla marosi
Sulla spiaggia deserta
Guardo la ringhiera scrostata
Intrisa di amati inverni e di mani
Aggrappate a trattenere distacchi
Quando ancora non hai imparato
A lasciare andare,
A farti tutt’uno con l’erosione
Che mischia sale e sabbia.
Su tutto un gabbiano spiega le ali
Ed eleva il suo arco di volo
Su una luce d’alchimia
Che il mare è metallo d’armatura.  


John William Waterhouse - Miranda. La tempesta

Libeccio - foto mia